lunedì 19 giugno 2017

Giordano Bruno - La verità entro di noi - Lo spaccio della bestia trionfante


Lascia l'ombre ed abbraccia il vero.
Non cangiare il presente col futuro.
Tu sei il veltro che nel rio trabocca,
mentre l'ombra desia di quel c'ha in bocca.
 
Aviso non fu mai di saggio o scaltro
perdere un bene per acquistarne un altro.
A che cerchi si lungi diviso
se in te stesso trovi il paradiso?
 
Anzi, chi perde l'un mentre e' nel mondo,
non speri dopo morto l'altro bene.
Perche' si sdegna il ciel dare il secondo
a chi il primiero non caro non tenne;
 
Cosi', credendo alzarti, vai a fondo;
ed ai piacer togliendoti, a le pene
ti condanni; e con inganno eterno,
bramando il ciel, stai ne l'inferno.


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lunedì 12 giugno 2017

Torquato Tasso - Ecco mormorar l'onde






Ecco mormorar l'onde
e tremolar le fronde
a l'aura mattutina e gli arboscelli,
 
e sovra i verdi rami i vaghi augelli
cantar soavemente
e rider l'orïente:
 
ecco già l'alba appare
e si specchia nel mare,
e rasserena il cielo
e le campagne imperla il dolce gelo, 
e gli alti monti indora.
 
O bella e vaga Aurora,
l'aura è tua messaggera, e tu de l'aura
ch'ogni arso cor ristaura. 


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lunedì 5 giugno 2017

Torquato Tasso - Come va innanzi all'altro sol l'aurora

Come va innanzi a l’altro sol l’aurora
e da gli agi i mortali a l’opre invita,
cosí que’ segni a la penosa vita
mi richiamâr da la quiete allora;

E qual nel suo venir l’alba colora
di purpureo splendor l’aria smarrita,
tal la mia faccia, ancor che scolorita
l’avesse il verno, rossa apparve fôra;

E ’n quella guisa che ’l vermiglio suole
cangiarsi in rancio quando Apollo è giunto,
mutò poi vista a l’apparir del sole:

Sentissi intanto il cor dolce compunto
da gli sguardi e dal suon de le parole
che l’andaro a ferir quasi in un punto.

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lunedì 29 maggio 2017

Michelangelo Buonarroti - Rime - O notte, o dolce tempo





O notte, o dolce tempo, benché nero,
con pace ogn’ opra sempr’ al fin assalta;
ben vede e ben intende chi t’esalta,
e chi t’onor’ ha l’intelletto intero.
 

Tu mozzi e tronchi ogni stanco pensiero;
ché l’umid’ ombra ogni quiet’ appalta,
e dall’infima parte alla più alta
in sogno spesso porti, ov’ire spero.
 
O ombra del morir, per cui si ferma
ogni miseria a l’alma, al cor nemica,
ultimo delli afflitti e buon rimedio;
 
tu rendi sana nostra carn’ inferma,
rasciughi i pianti e posi ogni fatica,
e furi a chi ben vive ogn’ira e tedio.

lunedì 22 maggio 2017

Michelangelo Buonarroti - Rime - Chiunque nasce a morte arriva

 
Chiunche nasce a morte arriva
nel fuggir del tempo; e ’l sole
niuna cosa lascia viva.
 

Manca il dolce e quel che dole
e gl’ingegni e le parole;
e le nostre antiche prole
al sole ombre, al vento un fummo.
 

Come voi uomini fummo,
lieti e tristi, come siete;
e or siàn, come vedete,
terra al sol, di vita priva.
 

Ogni cosa a morte arriva.
Già fur gli occhi nostri interi
con la luce in ogni speco;
or son voti, orrendi e neri,
e ciò porta il tempo seco. 


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Buon ascolto! 

lunedì 8 maggio 2017

Ludovico Ariosto - La favola della luna







Nel tempo ch'era nuovo il mondo ancora,
e che inesperta era la gente prima,
e non eran l'astuzie che sono ora;
a piè d'un alto monte, la cui cima
parea toccasse il cielo, un popol, quale
non so mostrar, vivea nella valle ima ;
che più volte osservando la ineguale
luna, or con corna or senza, or piena or scema ,
girar il cielo al corso naturale ;
e credendo poter dalla suprema
parte del monte giungervi, e vederla
come si accresca e come in sé si prema ;
 
chi con canestro, chi con sacco per la
montagna, cominciar correre in su,
ingordi tutti a gara di volerla.
 
Vedendo poi non esser giunti più
vicini a lei, cadeano a terra lassi,
bramando invan d'essere rimasti giù.
 
Quei ch'alti li vedean dai poggi bassi,
credendo che toccassero la luna,
dietro venian con frettolosi passi.
 
Questo monte è la ruota di Fortuna ,
nella cui cima il volgo ignaro pensa:
ch'ogni quiete sia, né ve n'è alcuna.


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