martedì 13 febbraio 2018

Symphonies for nature





Ecco a voi "Symphonies for nature"

In questo brano ho voluto ricreare il suono della natura, e più precisamente quello del tuono e della pioggia.
 

Per farlo mi sono servito dello zoom per registrare lo sping drum - uno strumento acustico che imita il suono del tuono - e dell'armonica, per creare un pò l'effetto del vento che si incanale.
 

Infine, con fl ho utilizzato un pad per creare una parte orchestrale minimalista, modificalndola fino ad avere il suono della pioggia.

L'audio è disponibile su negrounds: 

https://www.newgrounds.com/audio/listen/789659 

E reverbnation: 

https://www.reverbnation.com/q/75zzh3 

Buon ascolto! 

martedì 6 febbraio 2018

Giovanni Pascoli - Il bacio del morto






I

E' tacito, è grigio il mattino;

la terra ha un odore di funghi;

di gocciole è pieno il giardino.


Immobili tra la leggiera

caligine gli alberi: lunghi

lamenti di vaporiera.


I solchi ho nel cuore, i sussulti,

d'un pianto sognato: parole,

sospiri avanzati ai singulti:


un solco sul labbro, che duole.


II

Chi sei, che venisti, coi lieti

tuoi passi, da me nella notte?

Non so; non ricordo: piangevi.


Piangevi: io sentii per il viso

mio piangere fredde, dirotte,

le stille dall'occhio tuo fiso


su me: io sentii che accostavi

le labbra al mio labbro e baciarmi;

e invano volli io levar gravi

le palpebre: gravi: due marmi.


III

Chi sei? donde vieni? presente

tuttora? mi vedi? mi sai?

e lacrimi tacitamente?


Chi sei? Trema ancora la porta

certo eri di quelli che amai,

ma forse non so che sei morta.


Né so come un'ombra d'arcano,

tra l'umida nebbia leggiera,

io senta in quel lungo lontano

saluto di vaporiera.


Su spreaker troverete l'audio:

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./giovanni-pascoli-il-bacio-del-morto

 

martedì 9 gennaio 2018

A bad place


Troppo spesso sento dire che la rete sia un posto brutto, dove c'è tutto il male...
Io credo semplicemente che la rete sia un tenue riflesso di ognuno di noi, poichè è fatta dai nostri gusti e dai nostri interessi...
Il male non si deve vedere attraverso i social, ma attraverso il mondo reale, poichè il virtuale è un riflesso di esso.
Su questo pensiero ho scritto questo testo dal titolo



A Bad Place


La rete non è un posto brutto.

La rete non è un posto bello.


E' semplicemente un riflesso

di quel che tu sei e dei tuoi gusti.

Puoi lasciare, o prendere pezzi

di te, quanti ne vuoi, come li vuoi,

senza che nessuno dica niente.


La rete non ha peggiorato la

tua preziosa piccola parte del

mondo. Non è cambiato. E' sempre

lo stesso. Con le stesse persone.

Le stesse che incontravi prima

ci sono anche ora, se le sai

scegliere, e se le sai trovare.

Sono nascoste da qualche parte.


Le distanze si sono fatte più

piccole, e con facilità puoi

trovare chi ha gli stessi gusti,

condividere le tue passioni.


La rete non è poi così brutta.

Ha dei pregi che il mondo non ha:

se no vuoi più averne a che far

puoi spegnere e staccare tutto.

Staccare gli occhi dallo schermo,

che ti tiene sempre prigioniero,

e guardare dalla finestra il

mondo che è fuori. Avanti, su

nessuno te lo vieta. Puoi farlo!

martedì 19 dicembre 2017

Giovanni Pascoli - Solitudine





Da questo grembo solitario io miro

passare un stormo, un aureo sciame,

mentre sul capo al soffio di un sospiro

ronzano i fili tremuli di rame.


E' sul mio capo un'eco di pensiero

lunga, né so se gioia o se martoro;

e passa l'ombra dello sciame nero,

e passa l'ombra dello sciame d'oro.


II


Sono città che parlano tra loro,

città nell'aria cerula lontane;

tumultuanti d'un vocio sonoro,

di rote ferree e querule campane.


Là, genti irrequite e stanche,

cui falla il tempo, cui l'amore avanza

per lungi, e l'odio. Qui, quell'eco ed anche

quel polverio di ditteri, che danza.


III


Parlano dell'azzurra lontananza

nei giorni afosi, nelle vitree sere;

e sono mute gride di speranza

e di dolore, e gemiti e preghiere...

Qui quel ronzio. Le cavallette sole

stridono in mezzo alla gramigna gialla;

i moscerini danzano nel sole;

trema uno stelo sotto la farfalla.


L'audio è disponibile sul blog:

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./giovanni-pascoli-solitudine


martedì 28 novembre 2017

Alessandro Manzoni - Mattino d'autunno


Il cielo era tutto sereno:

di mano in mano che il sole s'alzava

dietro il monte si vedeva la sua luce...


Un venticello d'autunno,

staccato dai rami

le foglie appassite dal gelso,

le portava a cadere qualche passo

distante dall'albero.


L'audio è disponibile su spreaker:

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./alessandro-manzoni-mattino-dautunno

martedì 21 novembre 2017

Antonio Fogazzaro - Forte Su La Morte





 Mi veston l'Ore, ancelle de la Morte,

per il corteo de la ghignante dama;

M'incoronan d'argento e su la grama

pelle il suggel di Lei mi spampan forte.


Piegano intanto in me smarrite e smorte

le immagini di tutto che qui si ama;

E ogni giorno, partendosi, una brama

passa per sempre del cuore mio le porte.


Ma nel più interno io sento

un che novo, un principio, un crescer lento,

oscuro un moto ne la fibre ferme.


Un gruppo d'avvenir che mi balena

baleni di potenza in ogni vena,

un vivo su la Morte, un germe.


Audio diponibile su spreaker:

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./antonio-fogazzaro-forte-su-la-morte