mercoledì 18 ottobre 2017

Componendo versi



Poche parole, giuste, bastano

per scrivere dei buoni versi.

Devono stare in un ordine

che viene da se, mentre le scrivi.



Istinto, e poi, razionalità.

Non forzare l'attimo. Vivilo.



Parole usate al momento

si compongono come un quadro

del quale hai solo un abbozzo,

una visione, qualche dettaglio.


Nessuna mappa è stabilita.

Il percorso è illimitato.



Guarda bene la strada che viene

e quando senti che il momento

è giunto, fermati. Non forzarla.

Quella è la tua destinazione.



Lasciala riposare per un pò

e poi, assaporala con calma.


 


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martedì 10 ottobre 2017

Vittorio Alfieri - Tacito orror di solitaria selva





Tacito orror di solitaria selva


di si dolce tristezza il cor mi bea,

che in essa al par di me non si ricera

tra' i figli suoi nessuna orrida belva.


E quanto addentro più il mio piè s'inselva,

tanto più calma e gioia in me si crea;

onde membrando com'io la godea,

spesso mia mente poscia s'inselva.


Non ch'io gli uomini abborra, e che in me stesso

mende non vegga, e più che in altri assai,

nè ch'io mi al buon sentier più appresso;


Ma non mi piacque il vil secol mai:

e dal pesante regal gioco oppresso,

sol nei deserti tacciono i miei guai.


L'audio è disponibile su spreaker al seguente link:

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./vittorio-alfieri-tacito-orror-di-solitar

domenica 30 luglio 2017

Gianfrancesco M. Materdona - A una zanzara



Animato rumor, tromba vagante,

che solo per ferir talor ti posi,

turbamento de l'ombre e de' riposi,

fremito alato e mormorio volante;


Per ciel notturno animaletto errante,

pon freno ai tuoi susurri aspri e noiosi;

invan ti sforzi tu ch'io non riposi:

basta a non riposar l'esser amante.


Vattene a chi non ama, a chi mi sprezza

vattene; e incontro a lei quanto più sai

desta il suono, arma gli aghi, usa fierezza.


D'aver punta vantar sì ti potrai

colei, ch'Amor con sua dorata frezza

pungere ed impiagar non poté mai.


Audio disponibile su spreaker: 

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./gianfrancesco-materdona-a-una-zanzara 

lunedì 24 luglio 2017

Ciro Di Pers - L'orologio da rote


Mobile ordigno di dentate rote

lacera il giorno e lo divide in ore,

ed ha scritto di fuor con fosche note

a chi legger le sa: Sempre si more.


Mentre il metallo concavo percuote,

voce funesta mi risuona al core;


Nè del fato spiegar meglio si puote

che con voce di bronzo il rio tenore.


Perch'io non speri mai riposo o pace,

questo, che sembra in un timpano e tromba,

mi sfida ognor contro all'età vorace.


E con que' colpi onde 'l metal rimbomba,

affretta il corso al secolo fugace,

e perchè s'apra, ognor picchia alla tomba.

L'audio è disponibile su spreaker:

https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./ciro-di-pers-lorologio-da-rote

lunedì 17 luglio 2017

Aurora Sanseverino - Canto di Progne e Filomena


Come selvaggia fiera i lumi ardenti
fugge del sol che rasserena il mondo
e della notte entro l’oblio profondo
solitaria sen va tra l’ombre algenti 
tal son io che lungi dalle genti
e dall’alma città fuggo, e m’ascondo
e tra le selve e i miei sospir diffondo
di poggio in poggio, all’aure, all’onde, ai venti.

Talor d’un rio su la fiorita sede

poso le membra lasse, e al cantar fioco
odo risponder Progne e Filomena.
Così prendendo il cieco mondo a giuoco
cotal sento virtù che mi rimena
a più felice via, ch’altri non crede.

Su spreaker è disponibile l'audio:

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lunedì 3 luglio 2017

Giovan Battista Marino - Lo Specchio



Qualor, chiaro cristallo,
vago pur di mirar quel vivo Sole
che ’n te specchiar si sòle,
in te le luci affiso,
ahi, ch’altro non vegg’io che ’l proprio viso!
 
Specchio fallace, ingrato,
se vagheggiar t’è dato
volto fra gli altri il piú ridente e vago,
non devresti serbar sí trista imago! 


Audio disponibile su spreaker:

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lunedì 19 giugno 2017

Giordano Bruno - La verità entro di noi - Lo spaccio della bestia trionfante


Lascia l'ombre ed abbraccia il vero.
Non cangiare il presente col futuro.
Tu sei il veltro che nel rio trabocca,
mentre l'ombra desia di quel c'ha in bocca.
 
Aviso non fu mai di saggio o scaltro
perdere un bene per acquistarne un altro.
A che cerchi si lungi diviso
se in te stesso trovi il paradiso?
 
Anzi, chi perde l'un mentre e' nel mondo,
non speri dopo morto l'altro bene.
Perche' si sdegna il ciel dare il secondo
a chi il primiero non caro non tenne;
 
Cosi', credendo alzarti, vai a fondo;
ed ai piacer togliendoti, a le pene
ti condanni; e con inganno eterno,
bramando il ciel, stai ne l'inferno.


Audio disponibile su spreaker: 

 https://www.spreaker.com/user/p.o.n.f.o.w./giordano-bruno-la-verita-entro-di-noi-lo